Carlo's profileIl Gufo Avvelenat0PhotosBlog Tools Help

Il Gufo Avvelenat0

Photo 1 of 7
April 02

Qualche personaggio in cerca di autore (in aggiornamento..)

 
Mino Reitano.
Quest'anno e' morto Mino Reitano, celebre cantautore famoso per canzoni come "Italia" e "la mia canzone". Ce lo ricordiamo tutti mentre urla e si agita sul palco di una qualche trasmissione domenicale. Lo prendevano in giro tutti quanti, ma lui continuava per la sua strada sbattendosene di tutto. Girava a testa alta, era un grande uomo.
Ma credo che la vita vada avanti, ce ne faremo una ragione.
 
Andreani Giuliano
Detto Patata, poi Patacca dopo l'aggravarsi della sua malattia, della quale non saprei dirne il nome.
Ieri ho fatto il turno di notte. Solitamente lo teniamo sveglio fino a tardi affinche' passi la notte a dormire e non ci venga a svegliare alle 5 del mattino. Ieri sera lo osservavo, era seduto per terra in pigiama e muoveva incondizionatamente la testa su e giu', mentre con la mano si teneva il mento come se stesse pensando. Nel frattempo, continuava il suo delirio. Ripete in continuazione le solite parole in ordine sparso: Biagio, coltello, coca cola, rapa, doccia, babbo... oppure va da qualcuno e lo insulta senza motivo. Puttana, stronzo, vaffanculo. Poi grida "Non urlare!" "Basta!" "Cosa ridi?", anche se stai fermo immobile in silenzio. Sembra quasi che lui ti legga nel pensiero e ti senta rdiere. Molti operatori sostengono che non arrivera' a vedere il 2010. Il fatto e' che si alza in piedi e cammina di continuo, gira in tondo, segue piste assolutamente casuali e cerca sistematicamente di scappare via da chi lo tiene sotto controllo, e spesso cade per terra per via del suo precarissimo equilibrio. Infatti nella parte superiore della bocca ha un dente solo che gli spunta dal lato destro del labbro, ed e' pieno di tagli e cicatrici. Non e' in grado di controllare le sue evacuazioni. Spesso strappa il catetere ad un altro utente che per questo motivo ha riportato serie infezioni alla vescica.
Solo lui rappresenta il 50% della fatica che fa ogni operatore durante il suo turno. E, per quanto sia difficile a credersi, la sua situazione sta peggiorando.
 
Barack Hussein Obama
Nel giro di due settimane dalla sua entrata in carica, il nuovo presidente USA rafforza la legge sull'aborto, riavvia la ricerca sulle cellule staminali, chiude (temporaneamente) Guantanamo, rimette in vita il settore automobilistico rimpinzandolo di aiuti dello stato a serie condizioni: rispetto dell'ambiente, programmi di investimenti nell'energia alternativa, multe salate per gli stati che non rispettano rigidissimi standard sulle emissioni automobilistiche. Cerca il dialogo amichevole con l' Islam, religione di suo padre e di cui lui non si vergogna. Nel medio-lungo periodo ha intenzione di estendere il servizio sanitario a tutta la popolazione, inoltre  prevede il ritiro delle truppe dall'Iraq.
 
Eric Cantona
Ovvero il calciatore piu' forte del XX secolo del manchester united, cosi' lo hanno ribattezzato i suoi tifosi che ancora allo stadio gli dedicano dei cori. Francese, gioca in Inghilterra tra la fine degli anni '80 e la prima meta' degli anni '90. Segna gol impressionanti, doppio sombrero in mezzo all'area, rovesciate, serpentine funamboliche e cucchiai vellutati da posizioni improbabili.
Tira un calcio volante in perfetto stile kung-fu ad un tifoso a bordo campo che lo stava insultando.
Insulta l'allenatore della sua nazionale in un programma televisivo.
George Best (altro grande giocatore dello United famoso per la sua passione per alcool, donne e macchine veloci) ha dichiarato: "rinuncerei a tutto lo champagne che ho bevuto nella mia vita pur di giocare con lui".

Antoine de Saint-Exupéry
Pilota civile e militare, autore del celbre romanzo "il Piccolo principe". La sua vita e la sua storia sono quelle di tutta la prima meta' del '900, vive le due guerre da protagonista e sorvolando gli oceani per quasi vent'anni, cuce i paesi tra loro, e da senso e uniformita' al mondo.
Scrive articoli e romanzi, si trova una donna in sud america e sorvola oceani, deserti e conflitti sanguinosi.
Muore in un incidente aereo a lungo rimasto senza spiegazione durante la seconda guerra mondiale, ancora nel 2008 nessuno sa dire di preciso come mai sia precipitato, fino alla dichiarazione del generale tedesco che lo ha abbattuto.
La sua vicenda e' normale se consideriamo il periodo stroico in cui ha vissuto e il mestiere che faceva. Ne approfitto solamente per riportare a modo mi un piccolo omaggio a chi ha scritto il libro migliore che io abbia mai letto. Forse che macinare miglia in continuazione e vedere il mondo cosi' piccolo e soffrire nel vedere il paesaggio di vite umane distrutte ai propri piedi dia una qualche forma di sensibilita', non lo so.
So soltanto che alla fine, dal basso, non si ha un'idea cosi' chiara della vita delle persone come invece l'aveva il Piccolo Principe.




December 05

Spiritual (una storia scritta col sangue e con lo sperma)

 

Con più prudenza e realismo si può stabilire che la Chiesa cattolica costa in ogni caso ai contribuenti italiani almeno quanto il ceto politico. Oltre quattro miliardi di euro all'anno, tra finanziamenti diretti dello Stato e degli enti locali e mancato gettito fiscale. La prima voce comprende il miliardo di euro dell'otto per mille, i 650 milioni per gli stipendi dei 22 mila insegnanti dell'ora di religione ("Un vecchio relitto concordatario che sarebbe da abolire", nell'opinione dello scrittore cattolico Vittorio Messori), altri 700 milioni versati da Stato ed enti locali per le convenzioni su scuola e sanità. Poi c'è la voce variabile dei finanziamenti ai Grandi Eventi, dal Giubileo (3500 miliardi di lire) all'ultimo raduno di Loreto (2,5 milioni di euro), per una media annua, nell'ultimo decennio, di 250 milioni. A questi due miliardi 600 milioni di contributi diretti alla Chiesa occorre aggiungere il cumulo di vantaggi fiscali concessi al Vaticano, oggi al centro di un'inchiesta dell'Unione Europea per "aiuti di Stato". L'elenco è immenso, nazionale e locale. Sempre con prudenza si può valutare in una forbice fra 400 ai 700 milioni il mancato incasso per l'Ici (stime "non di mercato" dell'associazione dei Comuni), in 500 milioni le esenzioni da Irap, Ires e altre imposte, in altri 600 milioni l'elusione fiscale legalizzata del mondo del turismo cattolico, che gestisce ogni anno da e per l'Italia un flusso di quaranta milioni di visitatori e pellegrini. Il totale supera i quattro miliardi all'anno, dunque una mezza finanziaria, un Ponte sullo Stretto o un Mose all'anno, più qualche decina di milioni.

(Dal sito di repubblica, http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/cronaca/conti-della-chiesa/conti-della-chiesa/conti-della-chiesa.html)

 

No scusate, che mi sono perso?
Che solo il 35% degli italiani indirizza alla chiesa il suo otto per mille, ma per via di una strana (folkloristica) accrobazia legale ne intasca il 90% del totale?
Che la chiesa ha tagliato i fondi per Amnesty dichiarando che l'associazione era una marionetta in mano alle lobby abortiste perchè aveva avviato un programma di protezione per donne vittime di violenza sessuale e malate di AIDS? Che questa malattia continua a mietere milioni di vittime ogni anno mentre basterebbe investire su oggetti in lattice poco costosi per salvarne una buona parte? E che la Chiesa si rifiuta di farlo, ma anzi lo boicotta?

Forse che alcuni preti sono convinti che l'aborto non è necessario in quanto non è possibile che un bambino resti in cinta perchè si è preso solo dei santissimi centimetri di pene nel suo ano peccaminoso?

Mi sono perso che la Chiesa investe un quinto dei suoi incassi in opere di carità? Mi sono perso che la Chiesa possiede il 20% del patrimonio immobiliare nazionale su cui nemmeno paga l'ICI? Ah già grazie a Berlusconi non lo paga più nessuno.

Forse che dietro ad un bambino messo a pecora ci sta sempre un parroco? Forse che dietro a questo parroco ci sta un qualche capitalista ciccione che gli finanzia la vaselina? O forse che il livello di perversione è tale che si preferisce usare la sabbia?
In ogni caso, visto che la filosofia è inutile per smuovere le coscienze delle persone, così come la ragione, spero che a far capire (o almeno sospettare) l'immoralità di questa associazione a delinquere, possano essere i numeri.
Il linguaggio scurrile è solo una mia piccola perversione. E' che ogni volta che penso alla chiesa, mi viene sempre in mente il sesso. E' così da quando mi è apparsa la Madonna in sogno. E sono venuto.

SPIRITUAL (F. De Andrè)
Dio del cielo se mi vorrai
in mezzo agli altri uomini mi cercherai
e Dio se mi cercherai
nei campi di granturco mi troverai.

Dio del cielo se, mi vorrai amare
scendi dalle stelle e vienimi a cercare

Dio del cielo se, mi vorrai amare
scendi dalle stelle e vienimi a cercare.

La chiave del cielo non ti voglio rubare
ma un attimo di gioia me lo puoi regalare
la chiave del cielo non ti voglio rubare
ma un attimo di gioia me lo puoi regalare.

Dio del cielo se, mi vorrai amare
scendi dalle stelle e vienimi a cercare

Dio del cielo se, mi vorrai amare
scendi dalle stelle e vienimi a cercare.

Senza di te non so più dove andare
come una mosca cieca che non può più volare
senza di te non so più dove andare
come una mosca cieca che non può più volare.

e se ci hai regalato il pianto ed il riso
noi qui sulla terra non lo abbiamo diviso
e se ci hai regalato il pianto ed il riso
noi qui sulla terra non lo abbiamo diviso.

Dio del cielo se, mi vorrai amare
scendi dalle stelle e vienimi a salvare
Dio del cielo se, mi vorrai amare
scendi dalle stelle e vienimi a salvare.
Dio del cielo se mi vorrai
in mezzo agli altri uomini mi cercherai
e Dio del cielo se mi cercherai
nei campi di granturco mi troverai.

Dio del cielo se, mi vorrai amare
scendi dalle stelle e vienimi a cercare

Dio del cielo se, mi vorrai amare
scendi dalle stelle e vienimi a cercare.

Dio del cielo io ti aspetterò
nel cielo e sulla terra io ti cercherò.

November 19

CRISI ECONOMICA AUTUNNO-INVERNO

 
 
"Non maleditemi non serve a niente, tanto all'inferno ci sarò già"
(F. De Andrè)
 
Erano mesi (quattro o cinque) che non scrivevo su questo space. Ma la mano divina della tecnologia, che ci viene tesa ogni giorno permettendo a tutti noi di sputtanarci in mille modi diversi, non va rifiutata. Viviamo in un mondo dove le parole si moltiplicano, ma i significati si disperdono in una qualche canzone estiva o in un reality show (già perchè oggi la realtà passa attraverso un programma condotto da una "troia di regime").
 
CRISI ECONOMICA: MINIMIZZIAMO IL PESSIMISMO
Chi è ricco lo sarà ancora. Chi è povero, avrà poco da perdere. Chi sta a metà, finamente prenderà posizione (chissà che il ceto M non capisca FINALMENTE GLORIA ALLELUJA che è stupido votare a vantaggio dei ricchi covando il sogno di diventarlo). Il ceto M ha sempre avuto il problema di non avere nulla in cui riconoscersi, ora invece avrà qualcosa in cui farlo: la fame. (l' insostenibile leggerezza dell'essere affamati).
Poi magari si capirà che col RIFORMISMO non si va da nessuna parte, che quel ciccione non ci ha mai indicato alcuna meta, perchè pensava solo a strafogarsi della merda che lui stesso produceva.
 
CONSIGLI PER SUPERARE LA CRISI: IN TEMPO DI CRISI, DIO E' UN OTTIMO INVESTIMENTO
 
Perchè una banca potrà rifiutarti un mutuo, ma la religione non ti rifiuterà mai un tetto sopra la testa, un paradiso terrestre, una buona tazza di oppio caldo.
 
Dal "diario americano" in data 14 agosto 2008:
 
Il Dio americano è un signore obeso di mezza età che sta seduto sulla poltrona e rutta e scorreggia. Dona soldi in beneficenza (perchè in fin dei conti è Dio) ma vuole tenere per sè i suoi privilegi. Vuole restare lui il benefattore. Il Dio americano è pieno di merda e spara a vista su chi gli entra nel giardino e sui cortei pacifisti.

Il Dio europeo è invece un tipo in gambissima. Era un tipo in gambissima, prima dell'incidente che lo ridusse sulla sedia a rotelle, immobile dal collo in giù e incapace di nutrirsi e respirare se non con l'aiuto di sofisticati mezzi tecnologici. Si nutre via flebo. Non parla per via dello shock. Fu un bruttissimo incidente, i presenti lo davano per morto. Però non è morto anche se è piuttosto malconcio. Insomma per esistere esiste, solo che non è nelle condizioni fisiche di esaudire alcuna preghiera.

Il Dio americano fa schifo, quello europeo fa pena.
 
CRISI ECONOMICA: PEGGIORARE: SI PUO' FARE!
 
Allora funziona così: molte banche sull'orlo del fallimento sono state salvate (o verranno salvate) dallo stato coi soldi dei contribuenti. Una volta salve, non saranno più così generose nel concedere prestiti a destra e a manca, se non ai progetti più sicuri (come sempre sicurezza e profitto vengono a coincidere). Le piccole imprese (che non possono assicurare tale certezza) falliranno a catena, o se va bene verranno inglobate da imprese più grandi che finiranno poi col mangiarsi a vicenda. Risultato: noi pagheremo tasse per salvare banche che al momento del bisogno se ne strafregheranno di noi, il mercato resterà monopolizzato da pochissime imprese che saranno in grado di decidere i prezzi dei loro prodotti liberamente in barba al prezzo di mercato, alla concorrenza, ai bisogni dei cittadini. Stipendi bassi, tasse e prezzi elevati. I ceti alti saranno sempre più alti, quelli bassi faranno a botte per un panino, un biglietto della lotteria, un'ostia come pranzo della domenica e un provino al grande fratello.
Vai te a spiegare che sarebbe più importante investire su entità mitologiche denominate AMMORTIZZATORI SOCIALI o su programmi di infrastrutture coordinate dallo stato per assicurare occupazione e magari ferrovie decenti a prezzi accettabili. Vai te a spiegare che ALITALIA non ha più alcuna ragione di esistere. Che noi non solo stiamo pagando i debiti di banche gestite da SUPERMANAGER ingordi e incapaci (i cui stipendi non verranno minimamente toccati), ma anche di compagnie aeree che non sanno più volare. VAI TE A SPIEGARE CHE STIAMO PAGANDO I MIGLIAIA DI MILITARI DELLE NOSTRE CITTA' PRONTI A DIFENDERCI DA MAROCCHINI ARMATI DI STRACCIO CHE TI LAVANO I VETRI O A PESTARE NEI CPT ALGERINI MEZZI MORTI DOPO UN NAUFRAGIO AL LARGO DI LAMPEDUSA.
 
CRISI ECONOMICA: CHI SI POTRA' DUNQUE SALVARE?

I discepoli rimasero costernati e chiesero: "chi si potrà dunque salvare?". E Gesù, fissando su di loro lo sguardo, disse: "Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile".
(Dal Vangelo secondo Matteo, pagina a caso)
 
Leggendo le risposte del governo alla crisi, e le proposte dell'opposizione riassumibili nelle facce gaudenti degli elettori del PD che si masturbano pensando a Barack Obama, preferisco affidarmi al verbo di Cristo anche se non capisco cosa intenda con la parola Dio.
 
 
July 22

AMERIGO (f. guccini)

Probabilmente uscì chiudendo dietro a se la porta verde,
qualcuno si era alzato a preparargli in fretta un caffè d' orzo.
Non so se si girò, non era il tipo d' uomo che si perde
in nostalgie da ricchi, e andò per la sua strada senza sforzo.
 
Quand' io l' ho conosciuto, o inizio a ricordarlo, era già vecchio
o così a me sembrava, ma allora non andavo ancora a scuola.
Colpiva il cranio raso e un misterioso e strano suo apparecchio,
un cinto d' ernia che sembrava una fondina per la pistola.
 
Ma quel mattino aveva il viso dei vent' anni senza rughe
e rabbia ed avventura e ancora vaghe idee di socialismo,
parole dure al padre e dietro tradizione di fame e fughe
E per il suo lavoro, quello che schianta e uccide: "il fatalismo".
 
Ma quel mattino aveva quel sentimento nuovo per casa e madre
e per scacciarlo aveva in corpo il primo vino di una cantina
e già sentiva in faccia l' odore d' olio e mare che fa Le Havre,
e già sentiva in bocca l' odore della polvere della mina.
 
L' America era allora, per me i G.I. di Roosvelt, la quinta armata,
l' America era Atlantide, l' America era il cuore, era il destino,
l' America era Life, sorrisi e denti bianchi su patinata,
l' America era il mondo sognante e misterioso di Paperino.
 
L' America era allora per me provincia dolce, mondo di pace,
perduto paradiso, malinconia sottile, nevrosi lenta,
e Gunga-Din e Ringo, gli eroi di Casablanca e di Fort Apache,
un sogno lungo il suono continuo ed ossessivo che fa il Limentra.
Non so come la vide quando la nave offrì New York vicino,
dei grattacieli il bosco, città di feci e strade, urla, castello
e Pavana un ricordo lasciato tra i castagni dell' Appennino,
l' inglese un suono strano che lo feriva al cuore come un coltello.
E fu lavoro e sangue e fu fatica uguale mattina e sera,
per anni da prigione, di birra e di puttane, di giorni duri,
di negri ed irlandesi, polacchi ed italiani nella miniera,
sudore d' antracite in Pennsylvania, Arkansas, Texas, Missouri.
 
Tornò come fan molti, due soldi e giovinezza ormai finita,
l' America era un angolo, l' America era un' ombra, nebbia sottile,
l' America era un' ernia, un gioco di quei tanti che fa la vita,
e dire boss per capo e ton per tonnellata, "raif" per fucile.
 
Quand' io l' ho conosciuto o inizio a ricordarlo era già vecchio,
sprezzante come i giovani, gli scivolavo accanto senza afferrarlo
e non capivo che quell' uomo era il mio volto, era il mio specchio
finché non verrà il tempo in faccia a tutto il mondo per rincontrarlo,
finché non verrà il tempo in faccia a tutto il mondo per rincontrarlo,
finché non verrà il tempo in faccia a tutto il mondo per rincontrarlo...
July 03

La vita in una valigia

 
La mia vita non è fatta di piccole cose. La mia vita è fatta di cose enormi, talvolta ingombranti, ma che nel complesso danno molta soddisfazione. E' fatta di grandi canzoni, grandi assoli e grande poesia. Il Jazz, il rock e tutto il resto. De Andrè sopra Guccini (a livello musicale, sì lo so che poi magari a qualcuno scappa la battutina) sopra de Gregori eccetera. Mio fratello è figlio unico, lettera, un chimico.
E' fatta di ossi di seppia, di consigli che non ti indicano la via giusta da seguire ma quella sbagliata da non prendere, alberi di limoni e "cocci aguzzi di bottiglia", Siddharta, Demian e il cammino solitario e introspettivo di Herman Hesse, libri che non capisco ma che mi capiscono benissimo loro, slanci ideali senza data di scadenza, senza libretto d'istruzione, senza corruzione e falso, frode o processi da cui scappare.
Non ho un progetto, non ho consigli da dare a nessuno, non ho ricompense se non citare così a memoria, per quel che mi posso ricordare, una qualche frase o un qualche concetto letti, sentiti o vomitati via da non so dove.
Sentimenti alcuni chiari alcuni no, che comunque mi fanno sentire vivo e dannatamente umano, talvolta bambino, talvolta vecchio.
 
La mia vita non è fatta di piccole cose. La mia vita è fatta di cose enormi, talvolta ingombranti, ma che nel complesso danno grandi soddisfazioni. E' fatta di amicizie che ti guardi indietro e te le ricordi, ti guardi davanti e le riconosci. Di magliette a strisce gialle e nere, portate con orgoglio quasi fossero della nazionale, palloni e parastinchi, crampi e bestemmie. E' fatta di risate e battute ciniche, demenziali, grottesche, e ora qualcosa di completamente diverso e. Cannoni fumati, rifiutati, rollati, rifatti, pressati e. Madonne zoccole e puttane celesti. E' fatta di bottiglie di birra finite, iniziate e feste che durano fino a quando non stai proprio male, anche dopo se c'è qualcuno in giro, finchè il tempo e lo spazio si confondono tra loro in quella dimensione sovrumana ed extra-terrestre dai contorni visivi poco delineati che solitamente viene chiamata "postumi". E' fatta di cose enormi come la gioia, la spensieratezza, enormi come un campo da calcio, come una città come. Degli amici enormi.
 
Queste cose però non ci stanno in valigia. Mi porterò qualche libro, l'occorrente per scrivere, un'armonica a bocca, un blues ancora da battezzare col sangue di un agnello. Mi porterò quei fottuti cocci aguzzi di bottiglia, riviste pornografiche con Madonne che si toccano e si spingono oltre. Le idee non occupano spazio e non pesano e non te le controllano in aereoporto (ma le mie sono più devastanti di tutte le bombe), mi porterò un po' di quelle. Mi porterò amici e qualche foto. Non so se portare musica, porterò alla fine solo il rasoio, ostie consacrate (che poi ho pensato: in America non potrò bere per tre mesi per motivi anagrafici, potrei aggirare il problema andando a messa tutti i giorni e fare e rifare la fila per la comunione finchè non sarò ubriaco DEL SANGUE DEL SIGNORE) e. Spazzolino, chiodi di garofano e. E mi porterò tutti voi.
June 23

Sfasi Vespasiani (ovvero "la porta a porta della percezione")

 
 
Ho un sacco di dubbi nella testa
vorrei trovare una risposta
Prego tanto il signor Bruno Vespa
affinchè mi inviti a Porta a porta
Vorrei apparire alla tele
in mezzo a tanti grossi nomi
e rivelar che il piccolo Samuele
l'ha ucciso Silvio Berlusconi
Ma di dubbi ne ho ancora tanti
e per aver tutto più chiaro
la trasmissione deve andare avanti
e presa fiducia, rincaro:
parlo di politica con la Parietti
parlo d'arte con la Marini
filosofeggio con la Pivetti
parlo di donne con Casini
Poi qualche canzone con Apicella
una chitarra, una paglia e un fiasco
e quando l'atmosfera si fa bella
urlo "è lui il killer di Garlasco!"
Poi mi tingo la faccia di nero
e scendo in strada in tarda ora
e mi apposto al cimitero
finchè non riesco a stuprar una suora
Poi mi risciacquo e torno da Bruno
dove si parla già del delitto
ma di me non sospetta nessuno
contento contento, me ne approfitto
e quando gli indici iniziano ad alzarsi
per me è facile incolpar lo straniero
è lui il collpevole, non può lamentarsi
(per foza, era nero!)
Poi vediamo, cosa mi manca?
si parla di cucina, nucleare, e giustizia
alla lunga la diretta stanca
ma manca solo un' ultima notizia
A quanto pare Ferrara ha partorito
e ne va fiero, è tutto contento
anche se il padre è un travestito
incontrato fuori dal parlamento
Ma una serie di dubbi lo devastano:
in quella notte di baldoria e goduria
quel travione che lo prese per mano
non era forse Vladimir Luxuria?
 
Il programma è finito, un audience mai visto
cento per cento, un successone
Io mi taglio le palle urlando"Cristo!
la suora stuprata è Buttiglione!"
 
 
 
 
June 20

dialogo tra un regista agli esordi e un produttore

 
 
""Scendi dalla macchina", dice. Poi il protagonista toglie il freno a mano, spinge il pedale del gas fino in fondo, parte via sgommando. La macchina però è fuori controllo, devia e si schianta contro un palo della luce. Lui muore sul colpo."
"interessante. Poi?"
"Poi basta, è finita"
"Finita?! ma che razza di film d'azione è questo?"
"Non è un film d'azione, è una storia d'amore. Sì lo so che di solito queste cose durano almeno il tempo di farci un film sopra, ma questa no. Questa storia si conclude così dopo pochissime sequenze. (si risparmia anche sulla pellicola). Magari poi ci si può mettere qualche cosa per allungarlo un po', tipo inquadrature alla macchina che prende fuoco, esplode, gente che urla, con una canzone bellissima di sottofondo e il cielo che piano piano volge al tramonto, cani che abbaiano e..."
"E basta. No, una storia d'amore non è così. Ci deve essere il tempo di provare una qualche emozione, rabbia, passione, o stronzate del genere. La tua idea non ha senso. Quello che mi hai raccontato non ha senso."
"eh sì ma... lo so che non ha senso. Non voglio star qua a provare di convincerla. Se per lei non ha senso, amen. Troverò un altro produttore per il mio film, che invece di senso ne ha eccome. C'è tutto dentro"
"Come sarebbe a dire? Non c'è un bel niente invece. Non c'è gelosia, non c'è passione, non c'è rabbia, nulla!"
"C'è tutto questo invece. E molto altro ancora. E tutto si riassume nella scena in cui lui la fa scendere dalla macchina e parte via sgommando. Quello che c'è stato prima cosa conta? Ma qualcosa c'era stato veramente? Chi siamo noi per decidere quando un gesto, una frase, situazioni che si vengono a creare non hanno senso? Chi siamo noi per dire cosa è importante e cosa no? Dentro questa storia c'è tutto: ci sono sentimenti stupidi e ingenui, c'è quel cinismo che contraddistingue l'amore più basso ma anche quello più vero, c'è la giovinezza che si esprime nelle forme più colorate: spinelli, alcool, lotta di classe e canzoni. C'è l'America, ci sono i libri e c'è il rifiuto per sè stessi, c'è esistenzialismo, nichilismo, marxismo e... vabbè, gliel'ho detto. Non ho intenzione di supplicarla per produrre il mio film. Guardi, non so neanche perchè sono qui, in macchina, con lei. Scenda"

Il produttore restò interdetto. Scese dalla macchina dopo una cordiale stretta di mano.
Forse aveva ragione il regista, tutto sommato. Chi siamo noi per decidere dell'importanza di un gesto, di una frase, di un libro... Veramente siamo diventati così stupidi da calcolare tutto in base al profitto che ci reca? Quando viene la primavera, quando ridiamo insieme a chi ci piace, quando fumiamo una sigaretta di nascosto o quando non riusciamo più ad alzarci da terra, che profitto abbiamo? Nessuno. Ci piace raccontare le stesse storie, ricreare le stesse situazioni e provare a spiegarci la realtà per non averne paura, oppure la trascuriamo per non porci proprio il problema.
Il produttore si guardò nella sua testa la scena di lui che va via sgommando. Già. Che stronzata.

"restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento,
le luci nel buio di case intraviste da un treno
siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa
e il cuore di simboli pieno..."
(Incontro, Guccini)
June 10

URLO (Ginsberg)

Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate nude isteriche,

trascinarsi per strade di negri all'alba in cerca di droga rabbiosa,

hipsters dal capo d'angelo ardenti per l'antico contatto celeste con la dinamo stellata nel macchinario della notte,

che in miseria e stracci e occhi infossati stavano su partiti a fumare nel buio soprannaturale di soffitte a acqua fredda fluttuando sulle cime delle città contemplando jazz,

che mostravano il cervello al Cielo sotto la Elevated e vedevano angeli Maomettani illuminati barcollanti su tetti di casermette

che passavano per le università con freddi occhi radiosi allucinati di Arkansas e tragedie blakiane fra gli eruditi della guerra,

che venivano espulsi dalle accademie come pazzi & per aver pubblicato odi oscene sulle finestre del teschio,

che si accucciavano in mutande in stanze non sbarbate, bruciando denaro nella spazzatura e ascoltando il Terrore attraverso il muro,

che erano arrestati nelle loro barbe pubiche ritornando da Laredo con una cintura di marijuana per New York,

che mangiavano fuoco in alberghi vernice o bevevano trementina nella Paradise Alley, morte, o notte dopo notte si purgatoratizzavano il torso

con sogni, droghe, incubi di risveglio, alcool e uccello e sbronze a non finire,

incomparabili strade cieche di nebbia tremante e folgore mentale in balzi verso i poli di Canada & Paterson, illuminando tutto il mondo immobile del Tempo in mezzo,

solidità Peyota di corridoi, albe cimiteri alberi verdi retro cortili, sbronze di vino sopra i tetti, rioni di botteghe in gioiose corse drogate neon balenio di semafori, vibrazioni di sole e luna e alberi nei rombanti crepuscoli invernali di Brooklyn, fracasso di pattumiere e dolce regale luce della mente,

che si incatenavano ai subways in corse interminabili dal Battery al santo Bronx pieni di simpamina finché lo strepito di ruote e bambini li faceva scendere tremanti a bocca pesta e scassati stremati nella mente svuotata di fantasia nella luce desolata dello Zoo,

che affondavano tutta la notte nella luce sottomarina di Bickford fluttuavano fuori e passavano un pomeriggio di birra svanita nel desolato Fugazzi ascoltando lo spacco del destino al jukebox all'idrogeno,

che parlavano settanta ore di seguito dal parco alla stanza al bar a Bellevue al museo al ponte di Brooklyn,

schiera perduta di conversatori platonici precipiti dai

gradini d'ingresso dalle scale di sicurezza dai

davanzali dall'Empire State giù dalla luna, farfugliando strillando vomitando sussurrando fatti

e ricordi e aneddoti e sensazioni ottiche e shocks

di ospedali e carceri e guerre, intieri intelletti rigurgitati in un richiamo totale per

sette giorni e notti con occhi brillanti, carne

da Sinagoga sbattuta per terra, che svanivano nel nulla Zen New Jersey lasciando

una scia di ambigue cartoline del Municipio di

Atlantic City, straziati da sudori Orientali e scricchiolii d'ossa

Tangerini e emicranie Cinesi nel rientro dalla streppa in una squallida stanza mobiliata di

Newark, che giravano e giravano a mezzanotte tra i binari

morti chiedendosi dove andare, e andavano, senza lasciare cuori spezzati, che accendevano sigarette in carri merci carri merci

carri merci strepitanti nella neve verso fattorie

solitàrie nella notte dei nonni, che studiavano Piotino Poe Sangiovanni della Croce

telepatia e cabala del bop perché il cosmos

vibrava istintivamente ai loro piedi nel Kansas, che stavano soli per le strade dello Idaho in cerca di

visionari angeli indiani che erano visionari angeli

indiani, che credevano di essere soltanto matti quando Baltimore luccicava in un'estasi soprannaturale, che sobbalzavano in limousine col Cinese dell' OkIaho-

ma sotto l'impulso di inverno mezzanotte luce

stradale provincia pioggia,

che indugiavano affamati e soli a Houston in cerca di jazz o sesso o minestra, e seguivano il brillante Spagnolo per chiacchierare sull'America e l'Eternità, causa persa, e cosi si imbarcavano per l'Africa,

che scomparivano nei vulcani del Messico non lasciando che l'ombra dei jeans e la lava e ceneri di poesia sparse nella Chicago caminetto,

che riapparivano sulla West Coast indagando sul f.b.i. barbuti e in calzoncini con grandi occhi pacifisti sexy nella pelle scura distribuendo volantini incomprensibili,

che si bucavano le braccia con sigarette protestando contro la nebbia di tabacco narcotico del Capitalismo,

che diffondevano manifesti Supercomunisti in Union Square piangendo e spogliandosi mentre le sirene di Los Alamos li zittivano col loro grido, e gridavano giù per Wall e anche il ferry di Staten Island gridava,

che crollavano piangendo in palestre bianche nudi e tremanti davanti al macchinario di altri scheletri,

che mordevano i poliziotti nel collo e strillavano di felicità nelle camionette per non aver commesso altro delitto che la loro intossicazione e pederastia pazza tra amici,

che urlavano in ginocchio nel subway e venivano trascinati dal tetto sventolando genitali e manoscritti,

che si lasciavano inculare da motociclisti beati, e strillavano di gioia,

che si scambiavano pompini con quei serafini umani, i marinai, carezze di amore Atlantico e Caribbeo,

che scopavano la mattina la sera in giardini di rose e sull'erba di parchi pubblici e cimiteri spargendo il loro seme liberamente su chiunque venisse,

che gli veniva un singhiozzo interminabile cercando di ridacchiare ma finivano con un singhiozzo dietro un tramezzo dei Bagni Turchi quando l'angelo biondo & nudo veniva a trafiggerli con una spada,

che perdevano i loro ragazzi d'amore per le tre vecchie streghe del fato la strega guercia del dollaro eterosessuale la strega guercia che strizza l'occhio dal grembo e la strega guercia che sta li piantata sul culo a spezzare i fili d'oro intellettuali del telaio artigianale,

che copulavano estatici e insaziati con una bottiglia di birra un amante un pacchetto di sigarette una candela e cadevano dal letto, e continuavano sul pavimento e giù per il corridoio e finivano svenuti contro il muro con una visione di fica suprema e sperma eludendo l'ultima sbora della coscienza,

che addolcivano le fiche di milioni di ragazze tremanti al tramonto, e avevano gli occhi rossi la mattina ma pronti ad addolcire la fica dell'alba, natiche lampeggianti sotto i granai e nude nel lago,

che andavano a puttane nel Colorado in miriadi di macchine notturne rubate, N.C., eroe segreto di queste poesie, mandrillo e Adone di Denver — gioia alla memoria delle sue innumerevoli scopate di ragazze in terreni abbandonati & retrocortili di ristoranti per camionisti, in poltrone traili

ballanti di vecchi cinema, su cime di montagna in caverne o con cameriere secche in strade familiari sottane solitarie alzate & solipsismi particolarmente segreti nei cessi dei distributori di benzina, & magari nei vicoli intorno a casa,

che dissolvevano in grandi cinema luridi, si spostavano in sogno, si svegliavano su una Manhattan improvvisa, e si tiravano su da incubi di cantine ubriachi di Tokay spietato e da orrori di sogni di ferro della Terza Strada & inciampavano verso l'Ufficio Assistenza,

che camminavano tutta la notte con le scarpe piene di sangue su moli coperti di neve aspettando che una porta sullo East River si aprisse su una stanza piena di vapore caldo e di oppio,

che creavano grandi drammi suicidi in appartamenti a picco sullo Hudson sotto azzurri fasci antiaerei di luce lunare & le loro teste saranno incoronate di alloro nell'oblio,

che mangiavano stufato d'agnello dell'immaginazione o ingoiavano rospi nel fondo fangoso dei fiumi di Bowery,

che piangevano sulle strade romantiche coi carretti pieni di cipolle e musica scassata,

che sedevano in casse respirando al buio sotto il ponte, e si alzavano per fare clavicembali nelle loro soffitte,

che tossivano al sesto piano di Harlem incoronati di fiamme sotto il cielo tubercolare circondati da teologia in cassette da frutta,

che scarabocchiavano tutta la notte in un rock and roll su incantesimi da soffitta destinati a diventare nella mattina giallastra strofe di assurdo,

che cuocevano animali marci polmoni cuori code zampe borsht & tortillas sognando il puro reame vegetale,

che si buttavano sotto furgoni di carne in cerca di un uovo, .

che buttavano orologi dal tetto per gettare il loro voto all'Eternità fuori del Tempo, & per un decennio dopo le sveglie cadevano ogni giorno sul loro capo,

che si tagliavano i polsi tre volte di seguito senza seguito, rinunciavano ed erano costretti ad aprire negozi di antiquariato dove credevano di invecchiare e piangevano,

che venivano arsi vivi nei loro innocenti vestiti di flanella sulla Madison Avenue tra esplosioni di versi di piombo e il frastuono artificiale dei ferrei reggimenti della moda & gli strilli alla nitroglicerina dei finocchi della pubblicità & l'iprite di sinistri redattori intelligenti, o venivano investiti dai taxi ubriachi della Realtà Assoluta,

che si buttavano dal ponte di Brookiyn questo è successo davvero e se ne andavano sconosciuti e dimenticati tra la foschia spettrale di Chinatown minestra vicoli & autopompe, neanche una birra gratis,

che cantavano disperati dalle finestre, cadevano dal finestrino del subway, si buttavano nello sporco Passaic, saltavano su negri, piangevano lungo tutta la strada, ballavano scalzi su bicchieri rotti spaccavano nostalgici dischi Europei di jazz tedesco del ‘30 finivano il whisky e vomitavano rantolando nel cesso insanguinato, nelle loro orecchie gemiti e l'esplosione di colossali sirene,

che rotolavano giù per le autostrade del passato andando l'un l'altro verso l'hotrod-Golgotha di veglia solitudine-prigione o l'incarnazione del jazz di Birmingham,

che guidavano est - ovest settantadue ore per sapere se io avevo una visione o tu avevi una visione o lui aveva una visione per scoprire l'Eternità,

che andavano a Denver, che morivano a Denver, che ritornavano a Denver & aspettavano invano, che vegliavano a Denver & meditavano senza compagni a Denver e infine se ne andavano per scoprire il Tempo, & ora Denver ha nostalgia dei suoi eroi,

che cadevano in ginocchio in cattedrali senza speranze pregando per l'un l'altro salvezza e luce e seni, finché l'anima si illuminava i capelli per un attimo,

che si sfondavano il cervello in prigione aspettando criminali impossibili dalla testa bionda e il fascino della realtà nei loro cuori che cantavano dolci blues a Alcatraz,

che si ritiravano in Messico per conservarsi alla droga, o a Rocky Mount per il tenero Buddha o a Tangeri a ragazzini o alla Southern Pacific per la locomotiva nera o a Harvard o a Narciso o a Woodlawn alle orge o la fossa,

che chiedevano prove di infermità mentale accusando la radio di ipnotismo & venivano lasciati con la loro pazzia & le loro mani &. una giuria incerta,

che al ccny buttavano patate in insalata ai conferenzieri sul Dadaismo e poi si presentavano sui gradini di pietra del manicomio con teste rapate e discorsi arlecchineschi di suicidio, chiedendo un'immediata lobotomia,

e invece venivano sottoposti al vuoto concreto o insulina metrasol elettricità idroterapia psicoterapia terapia educativa ping pong e amnesia,

che in malinconica protesta rovesciavano un unico simbolico tavolo da ping pong, riposando un poco in catatonia,

ritornando anni dopo proprio calvi eccetto una parrucca di sangue, e lacrime e dita, al visibile destino da pazzo delle corsie delle città-manico-mio dell'Est,

fetidi corridoi di Pilgrim State Rockland e Greystone, litigando con gli echi dell'anima, rockrollando nella mezzanotte solitudine-panca dolmen-rea-mi dell'amore, sogno della vita un incubo, corpi ridotti pietra pesanti come la luna,

con mamma finalmente ..., e l'ultimo libro fantastico scaraventato dalla finestra, e l'ultima porta chiusa alle 4 del mattino e l'ultimo telefono sbattuto in risposta contro il muro e l'ultima stanza ammobiliata svuotata fino all'ultimo pezzo di mobilia mentale, una rosa di carta gialla attorcigliata su una gruccia di fil di ferro nell'armadio, e perfino essa immaginaria, nient'altro che un pezzetto di speranza nell'allucinazione -

ah, Carl, mentre tu non sei al sicuro io non sono al sicuro, e ora sei davvero nel totale brodo animale" del tempo -

e che dunque correvano per le strade gelate ossessionati da un lampo improvviso dell'alchimia dell'uso dell'ellisse il catalogo il metro & i piani vibranti,

che sognavano e facevano abissi incarnati nel Tempo & lo Spazio mediante immagini contrapposte, e

intrappolavano l'arcangelo dell'anima tra 2 immagini visive e univano i verbi demenziali e sistemavano insieme il sostantivo e il trattino della coscienza sobbalzando alla sensazione del Pater Omnipotens Aeterni Deus

per ricreare la sintassi e la misura della povera prosa umana e fermarvisi di fronte muti e intelligenti e tremanti di vergogna, ripudiati ma con anima confessa per conformarsi al ritmo del pensiero nella sua testa nuda e infinita,

il pazzo vagabondo e angelo battuto nel Tempo, sconosciuto, ma dicendo qui ciò che si potrebbe lasciar da dire nel tempo dopo la morte,

e si alzavano reincarnati nei vestiti spettrali del jazz all'ombra tromba d'oro della banda e suonavano la sofferenza per amore della nuda mente d'America in un urlo di sassofono elai elai lamma lamma sabacthani che faceva tremare le città fino all'ultima radio

col cuore assoluto della poesia della vita macellato dai loro corpi buono da mangiare per mille anni.

April 25

Sinistra italiana. Capolinea.

Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore
mentre fa correr via la macchina a vapore
e che ci giunga un giorno
ancora la notizia
di una locomotiva
come una cosa viva
lanciata a bomba contro l'ingiustizia
lanciata a bomba contro l'ingiustizia
lanciata a bomba contro l'ingiustizia.
January 22

Enciclica volgare

 
 
Vorrei tanto poter dire qualcosa di sensato che mi chiarisca quant'è accaduto. Per poi, magari, farlo capire anche a voi attraverso il mio parzialissimo, personalissimo (ma se non altro anche sincero ed esplicito) punto di vista. 
Vorrei tanto farmi una ragione. Vorrei dare risposta ad una serie di domande che faccio fatica ad identificare tra la foschia del mio cervello.
Vorrei tanto vomitare le mie delusioni sociali sottoforma di liquidume verdastro e viscicoso sul bavero di un qualche benpensante, o defecare in bocca a qualche cardinale feticista mentre si tiene un bimbo ben vicino alla sua zona pubica.
Vorrei tanto andare al grande fratello, perdere quel poco che mi è rimasto di dignità umana e stare fermo, immobile, meditare profondamente dicendo un "om" sommesso, capire qual'è il senso della vita e dirlo al mondo intero attraverso un programma della de filippi.
Vorrei sapere come ci si sente ad indossare scarpe prada prodotte in korea, guardare la luna piena da un' altura del Kirghizistan insieme al mio gregge di pecore e dire "che ci fai tu, luna, in ciel?", vorrei poter riaprire tutti i campi di concentramento e chiudervi dentro i negramaro,  poi fumarmi quel che resterà dei loro corpi sottoforma di sigaretta artigianale tipo spinello.
Vorrei passare le mie giornate davanti alla vita in diretta, sapere i gossip e i segreti di Carla Bruni, della Gregoraci di Briatore, e dire in tono rammaricato "beati loro".
Vorrei avere una vicina di casa come la Franzoni che faccia tacere quel bimbo che piange sempre.
Vorrei essere piccolissimo e andare a vivere dentro il plastico di Cogne nello studio di Porta a Porta.
Vorrei essere madre natura per sovvertire all'improvviso una qualche legge fisica (tipo la gravità) e cambiare le carte in tavola, e farmi due risate mentre le persone partono a velocità supersonica verso l'infinito e oltre.
Vorrei essere ad un congresso dell'ONU, togliermi una scarpa e sbatterla con decisione sul banco provocando ilarità. Ma l'ha già fatto qualcuno.
Vorrei andare a messa convinto che se mi comporto bene andrò in un posto dove bambini alati e nudi senza sesso mi facciano adagiare su una nuvoletta e mi diano da mangiare nettare e miele iniettandomeli in vena per poi scoprire che lassù hanno tutti l'AIDS perchè è stata usata la stessa siringa per tutti e per errore anche col papa Giovanni XXIII che faceva tanto il buono ma che era lui stesso sieropositivo dopo un rapporto fugace con un camionista di bergamo che si chiamava Franco.
Vorrei avere un cellulare diverso ogni mese, cambiare il guardaroba ogni anno, vorrei essere ricco cazzo, sì ricco! Vorrei ascoltare i negramaro senza per forza provare quel senso di vomito provenire dai bassifondi e che mi infastidisce. Perchè non sono i negramaro il problema, ma è quella sensazione che mi pervade appena l'eunuco apre la sua fogna per stuprarmi le orecchie.
Vorrei ignorare l'esistenza di persone diverse dalla massa che magari mi hanno messo in testa idee strane sul mondo di cui non posso più fare a meno. Vorrei accontentarmi di quello che ho senza troppe pretese di cambiare, criticare, ragionare, riflettere, e fare uscire tutto quanto dalle mie dita sottoforma di un fottuto sottomarino giallo.
Dove noi tutti viviamo.
Mi congedo da questo blog.
 
January 20

La vera storia di Dio in poche righe.

 
Dopo una vita passata senza troppi pensieri per la testa, la morte del figlio fece venire a Marco una serie di dubbi circa il senso della sua esistenza, la transitorietà della vita, e tutto ciò che restava senza risposta. Marco soffriva e aveva bisogno di un sostegno ulteriore a quello offertogli dalla moglie, che pure amava da tanti anni.
 
Un bel giorno di aprile Marco si svegliò ed ebbe un'illuminazione. La sera, mentre sua moglie lavava i piatti, disse "ho capito cosa ci serve: un Dio!". La moglie non si voltò nemmeno, l'idea non l'entusiasmava ma era felice di vedere il marito sorridere dopo la morte del loro figlio.
La mattina successiva, in edicola Marco acquistò il quotidiano locale, e lo sfogliò in cerca di annunci vantaggiosi. "A.A.A: vendesi Ganesh in buone condizioni, a soli 75 euro più spese di spedizione". Bello, bellissimo. Però un elefante si sa, è duro da mantenere. L'annuncio successivo diceva "cucciolata di Maometti cerca casa": la foto dei piccoli cuccioli magrebini lo inteneriva, ma Marco capì che ora la religione mussulmana non va proprio di moda. "Dio onnipresente, onnipotente, onniscente. Non ha bisogno di essere mantenuto. Chiese incluse. Effetti collaterali: vendicativo, reazionario, conservatore", Marco non se la sentiva di prendersi un fardello del genere e lo lasciò lì. Anche la stella di David venne liquidata (dopo una veloce toccata di maroni).
Il giornale non gli fu di alcun aiuto, ma almeno riuscì a comperarsi un sofà stile Luigi XVI a soli 700 euro.
 
 

dicorso dell'onorevole Mandela al parlamento

No, volevo dire Mastella. 
 
Carrisimi colleghi, quanto è happena accaduto è gravementissimamente inaudito, noncè inauditibile. La magistratura mi ha picchiato e fatto la bua, loro sono tuti brutti e cattivi e camionisti.
(applausi)
No... volevo dire comunisti.
(applausi)
Anno offeso gravemente tanto mammuccia mia. Che mi vuole bbbene. (pianto dell'onorevole clemente mastella) (applausi).
Percè io tra il lego e il meccano scieglio sempre il meccano.
(applausi)
Sono tanto triste e vorei qualcecosa per fa' la pace. Tipo: un bel dono. Anzi, un condono.
(l'autore del blog si scusa per la tremenda battuta)
(applausi)
Eppoi voglio andare a casa mia a Ceppaloni dove ci stanno i preti che mi imparano sempre cose nuove. La scorsa domencia mi hanno mostrato il loro giochino e mi ci hanno fatto gochicchiare un po', ci siamo divertti tuti quanti.  mi piace giocare con i preti. Anche a mia mama piaceva. Mi dice che sono nato dopo che lei ebbe giocato con un prete a 7 ani.
(applausi)
Insomma, io non gioco più.
No romano, non gioco più neance con te, è inutile che insisti.
E poi è ora di merenda, mia moglie mi prepara sempre i corneti per mederna.
(qualcuno avvisa l'onorevole che probabilmente sua moglie finirà presto in galera)
Mia moglie in galera? è impossibbbile, gode di otima salute.
(qualcuno spiega all'onorevole che la galera non è un ospedale)
Cioè.. mia mogle è andata a ballare? con chi?
(qualcuno spiega all'onorevole che "galera" non è "balera")
Adirritura mia molgie è in "galera"?! Sono cose inammissibbilli! Quei maledetti maleducati maggistratori.
(applausi)
No, volevo dire magistrati.
 
Anorevole Demente Mastella
 
January 14

esercizi di stile (nonsense)

 
Una mattina ho trovato l'invasore sotto casa, ho quindi chiamato un partigiano perchè non mi sentivo bene, raccomandandogli di seppellirmi (in caso di morte) in montagna sotto l'ombra di un bel fiore, affinchè i passanti possano dire "che bel fiore!" e il partigiano (che non si deve mai schiodare dal mio luogo di sepoltura) dirà "questo è il fiore del partigiano morto per la libertà!; e questo è il fioreeee del partigiano, mor-to-per-la-li-ber-tà".
Detta così ha molto meno significato.
 
Un certo Holly di Miami attraversa gli stati uniti in autostop, strada facendo si depila gambe e sopracciglia e diventa un trans che dice a tutti "Hey bello, fatti una passeggiata sul lato selvaggio". Candy viene dall'isola (?) e sul retro del locale ci prova con tutti, ma non perde mai la testa nemmeno quando si fa fare dei pompini, e dice "Dai bello, cammina sul lato selvaggio". E le negre fanno: "du dudu du dudududu..."
Detta così non ha proprio senso.
 
"L'imprenditore è un lavoratore, basta contrapposizioni".
Questa l'ha detta Veltroni. Ha molto meno senso delle precedenti. Analizziamola punto per punto:
"L'imprenditore"=Silvio Berlusconi
"é un lavoratore"=è un possibile alleato
"basta contrapposizioni"= basta con la sinistra radicale.
 
Basta stronzate, ora ho bisogno di cose più serie.
 
 
 
GLU GLU (Rino Gaetano)

 
Glu glu,
l'esquimese è nell' igloo,
la suicida va su e giù
e affogando fa glu glu

Glu glu,
l'esquimese è nell' igloo,
la suicida va su e giù
e affogando fa glu glu

Glu glu,
l'esquimese è nell' igloo,
la suicida va su e giù
e affogando fa glu glu
 
C'è un attimo però
l'aereo per francofor(te)
non ho più preso il treno
da quattro anni almeno
un marinaio del pireo
sulla pancia aveva un neo
la moglie inglese mary
gli schiacciava i punti neri
c'è da una settimana
una sonda americana
January 09

THICK AS A BRICK (Jethro Tull)

DURO COME UN MATTONE

Davvero, non mi importa se questa la saltate.
Le mie parole non sono altro che un sussurro -
la vostra sordità un URLO.
Posso farvi emozionare, ma non posso farvi pensare.
Il vostro sperma è nello scarico-
il vostro amore è nel lavandino.

E così (vi) cavalcate per i campi
e concludete i vostri affari animaleschi
e i vostri saggi non sanno come ci si sente
ad essere duri come un mattone.

E le virtù fatte di castelli di sabbia
sono tutte spazzate via
nella distruzione della marea,
(è) il caos morale.

Il progressivo ritirarsi [dell’onda] annuncia
la fine del gioco mentre l’ultima onda rivela la via della modernità.

Ma le vostre scarpe nuove hanno i tacchi consumati e la vostra abbronzatura si spela rapidamente
e i vostri saggi non sanno come ci si sente
ad essere duri come un mattone.

E l’amore che provo è così lontano: sono un brutto sogno che ho avuto proprio oggi -
e tu scuoti la testa, dicendo che è una vergogna
Fatemi tornare indietro negli anni e nei giorni della mia adolescenza.
Tirate il sipario e lasciate fuori tutta la verità.

January 07

Creatività al potere (40° anniversario del '68)


"ciunga ciunga ciu ciunga ciunga ciu la lalalala andavo a cento all'ora per trovar la bimba mia uè uèuèuè uè uèuèuè"
(Gianni Morandi)
 
Cosa fu il '68? Non ricordo.
Mi ricordo il crollo del muro di Berlino nell' '89, e quello che ne seguì. Ricordo che per la prima volta nel mondo si diffonde una sola mentalità dominante, un solo modello di sviluppo (condiviso inspiegabilmente da sfruttati e sfrutatori), una sola cultura egemone, un solo marchio di fabbrica: per dirla con parole di de andrè (stranamente), un quarto reich che si impone con la violenza e che uniforma tutto ciò che incontra nel suo espandersi. Dal quale mi riesco a difendere dignitosamente perchè ho un cannone nel cortile.
All'improvviso la luce.
Mi ricordo la discesa in campo di Berlusconi, la sinistra guidata da Prodi, mi ricordo poco altro. Ma se cerco bene nella mia memoria mi ricordo gli anni '60:

"lei ama te yeah yeah yeah, lei ama te yeah yeah yeah, lei ama te yeah yeah yeah yeah"
(Beatles)

Ai quali sono seguiti gli anni '70...

"finchè la barca va, lasciala andare, finchè la barca va tu non remare, finchè la barca va stai a guardare: quando l'amore viene il campanello suonerà!"
(Orietta Berti)
 
...e gli anni '80:

"e le cicale cicale cicale ci cale, e la formica  invece non ci cale mica"
(Heather Parisi)
 
Ma questa è un'altra storia (grazie a dio). Torniamo al '68.
Il fatto che a me siano arrivate alla memoria fondamentalmente queste canzoni in tutti gli anni '60, '70 e '80, mentre la musica di più alto valore (cioè tutto il resto) me la sia dovuta cercare da solo o con l'aiuto di mio padre perchè scarsamente pubblicizzata da radio, tv e giornali, rappresenta forse il fallimento più grande del movimento. Un movimento in cui le donne conducevano le loro battaglie, diverse da quelle degli studenti, diverse da quelle degli operai, diverse dagli ambientalisti, dagli hippy americani rockettari e diverse dai giovani europei politicizzati. Non c'era unità, non c'era un coordinamento nemmeno simbolico. "Il PCI ai giovani" (come diceva Pasolini) non si è mai visto.
Oramai a noi ventenni del nuovo millennio non sono rimasti degli anni '60 che le gonne colorate delle nostre madri e Orietta Berti ospite fisso a Buona Domenica In.
(Ieri c'erano anche i Pooh).
Non ci è rimasto che un nuovo buon senso basato sulla tolleranza dei nostri genitori e dei loro coetanei che ora costituiscono il sistema: una tolleranza pressochè illimitata a meno che non si tocchi il buon senso comune, la moda del momento, la costituzione, il moderatismo (perchè non va bene essere estremisti), la chiesa, la quiete pubblica, il sacrosanto proibizionismo, la parità dei sessi (che per raggiungere una sostanziale uguaglianza invece che elevare la condizione della donna ha ridotto quella dell'uomo), Sanremo, i muri bianchi dei palazzi, la proprietà privata, il capitalismo, il denaro, il consumo di tutto ciò che è futile e transitorio, il senso del pudore e della decenza.
Se non si toccano questi vincoli, si è tollerati.
 
Un nuovo '68 è possibile?
no.
Si può fare qualcosina di più.
(mi cullo nella positivistica concezione del progresso dell'uomo come continuo miglioramento di sè stesso nel corso della storia, pur essendo questa concezione oramai superata da un secolo e mezzo).
Ma bisogna tenere conto di alcuni fattori:
-dai comunisti ai fascisti, questo modello politico va bene a tutti e non si ha la minima intenzione di credere che sia possibile fare qualcosa di meglio (ciò rende la democrazia parlamentare utile solo per tenere lontano Berlusconi dalla presidenza del consiglio);
-in occidente, la cultura del consumo della classe egemone si è imposta su tutti, anche su chi non è in condizione di permettersela. Un esempio: una persona che non si può permettere vestiti alla moda, una bella macchina, un cellulare nuovo ogni tre mesi, non è schifata da chi invece conduce questo stile di vita, ma lo ammira: lo segue tutti i giorni in televisione, sui giornali, ne parla con quelli della sua specie. Si autocommisera perchè vorrebbe essere così. Non vuole cambiare la società, ma vincere al lotto.
-tutti sono scontenti di questo tipo di vita, ma credono (e vogliono far vedere) che gli piace, che è il migliore. Le masse celano una frustrazione direi esplosiva, che credono di poter soddisfare con un nuovo telefonino.
-l'arte sta scomparendo, e le persone nel loro subconscio si stanno lentamente accorgendo che non vi è più nulla per evadere da questa vita;
-non vi sono più valori condivisi;
-varie ed eventuali.

Questi sono i fattori più preoccupanti e terribili della società post-moderna. Ma sono anche i detonatori di una possibile dinamite sociale sempre più satura di merda, di dio, di culi, di Dini, di quei cazzo di muri bianchi, di scuola e di stronzate che le radio del duemila continuano a propinare.
Io credo che un cambiamento radicale sia possibile perchè peggio di così non si può andare.
 
"Non dirgli mai che siamo stati a letto per un giorno intero e la paura di quel temporale come ci stringeva le nostre liti sui capelli e gli occhi immaginando un figlio
tu disegnavi pure il suo profilo e poi strappavi il foglio"

(Gigi d'Alessio)
December 27

Non chiederci la parola (E.Montale)

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un poleveroso prato.

Ah, l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a sè stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!
 
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
 
 
 
 
 
Magari un giorno la spiego. Con calma.

 
 
 
 
 
December 19

Laicità (polleggio Walter, ci siamo abituati)

 
Citazione di Veltroni sul Corriere del 18/12/2007: "è giusto fare entrare Cristo in politica".

Mossa a sorpresa quella del leader del Partito Democratico, sempre più convinto a non lasciare spazio e tempo agli avversari con mosse degne del migliore stratega. Forse Veltroni strizzando l'occhio a Berlusconi e a Confindustria aveva perso qualche consenso da sinistra, ma questa mossa può accontentare tutti all'interno della maggioranza. Infatti l'annuncio della scesa in campo dell' Altissimo ha colto tutti di sorpresa, a fianco del PD per giunta! La sinistra radicale accoglie con favore un leader di umili origini (figlio di un falegname), rivoluzionario, avverso ai ricchi e ai poteri forti della società.
Piace molto anche al centro, e il suo nome è garanzia di sicurezza e di moralità. E' carismatico, tracinatore di folle (i recenti sondaggi affermano che piace a 90 italiani su 100) e sa porsi con umiltà verso l'elettorato.
Ma veniamo anche ad analizzare le critiche espresse al riguardo:
-Beppe Grillo dichiara che non è giusto che Cristo entri in politica: sul suo passato troviamo infatti una condanna alla pena capitale risalente a più di duemila anni fa,
-La lega non vuole un palestinese al governo
-A questo punto Prodi non conta proprio un cazzo
-non è quel volto nuovo in grado di rinnovare la classe politica.

Saprà risolvere il debito pubblico e tenere unita la coalizione di governo? Gesù afferma: "Non posso fare miracoli".
December 12

Libertà d'arte


Il senatore Buttiglione Rocco ha dichiarato ieri sera a Porta a Porta che una mostra sull'omosessualità che si sarebbe dovuta aprire a milano, avrebbe "sponsorizzato" (sì, ha detto proprio così!) quello stile di vita, e che quindi è stato un bene proibirla.
Buttiglione Rocco ha dichiarato inoltre che la foto di un bambino nudo (ma che appare solo dall'ombelico in su) in quel contesto avrebbe "inneggiato" alla pedofilia.
Insomma, come ha dichiarato il dottor Vespa Bruno, l'arte non deve offendere nessuno, in particolare la religione e la dignità della fede.
 
 
 
Concordo con quanto detto dal dottor Vespa Bruno. E credo che questo mio blog non sia un'opera d'arte. Per cui:

IL PAPA FA I POMPINI
CON L'INGOIO    

 

E vaffanculo!


 

December 08

Ciao.

 
Ciao.
Tre operai sono morti carbonizzati dopo dodici ore di lavoro consecutive (in una fonderia).
Ciao.
Forse ci sarebbe qualcosina in più da dire sulla nostra media di morti sul lavoro paragonabile a quella di un paese del terzo mondo.
Forse sono più assassini gli imprenditori che gestiscono queste fabbriche ("fabbriche di vedove", come direbbe de gregori) di tutti i romeni che abbiamo in italia.
Se si avesse con i padroni metà dell' intransigenza che si ha con gli immigrati, forse qualche morto si sarebbe potuto risparmiare.
 
Ciao.
E quasi la metà dei nostri morti sul lavoro sono romeni.
 
Ciao.
 
La differenza di classe tra un po' non ci sarà più: di questo passo, non so quanti proletari resteranno in vita.
 
Ciao Bruno.
Ciao Angelo.
Ciao Roberto.
 
E voi, non state a perdere tempo con questo post mal scritto e inutile. C'è un marocchino all'incrocio della vostra via che sta pulendo dei vetri. C'è uno zingaro che chiede l'elemosina. C'è un africano che vi importuna per vendervi fazzoletti, o accendini, o calze.
Datevi da fare, presto. Preparate i discorsi di condoglianze alle vedove, e rimproverate il fato, perchè i morti sul lavoro sono soltanto fatalità.

Ciao.
December 02

Modello autunno-inverno

 
Modello alla spagnola, con variante cavatappi, 69, e bacio alla francese; turno unico perchè il Cavaliere ha finito il viagra.
Questo è emerso dall'incontro di venerdì tra Berlusconi e Veltroni, che pare abbiano trovato un'intesa sul come, dove, quando la prossima unione. Pare che Veltroni non abbia approfittato di Lamberto Dini, che ora che ha mani slegate non lo ferma più nessuno. Preoccupata la sinistra radicale, come sempre costretta a genuflettersi (ma oramai sono così da anni), Casini e Fini si danno da fare e ribadiscono che "questa casa (delle libertà) non è un albergo", ma una "casa chiusa aperta a chiunque voglia entrarci dentro e fare un po' di bordello". Esulta la Prestigiacomo.
La Luxuria è l'unica della sinistra radicale ad avere le palle.
Intanto il parlamento assiste alla formazione dell'ennesimo gruppetto (del quartiere), una fusione tra Andreotti e il suo seguito (Cuffaro, Riina, Al Capone, Almodovar e Scarface) con KKKossiga e i suoi uomini. K&G (kappa e gobba) sarà il nome del nuovo gruppo, proiettato al futuro con la proposta di "abolire lo statuto albertino e scrivere una costituzione", come dichiara andreotti, mentre KKKossiga che è di più moderne vedute dichiara "necessaria l'abolizione della lista unica" e minaccia l'uscita dal parlamento e la costituzione di un parlamento democratico nell'aventino.
 
Mastella rimbalza. Un po' di qua, un po' di là.
November 13

Vecchia piccola borghesia

 
 
        "vecchia piccola borghesia,
pur piccina che tu sia
non so dire se fai più rabbia
pena, schifo o malinconia"
(C. Lolli)
 
 
I soldi vi hanno otturato il cervello. Quel vostro senso di colpa che affligge ogni ricco di sinistra è oramai al limite della saturazione. Non sapete cosa volete "ma sapete come averlo", e ve lo cercate con l'odio, l'arroganza e la prepotenza. Non mi è bastato pubblicare sul blog la poesia di Pasolini, il mio rancore è ancora tanto.
Voi volete la rivoluzione, anch'io la voglio. Ma sareste voi certamente i primi che destinerei alle purghe. 
A chi dice che non esiste più un conflitto di classe rispondo che sono balle! Io sono in conflitto con la Vostra classe, che è quella che domina, domina le menti e domina i cuori: la classe borghese.
Ora, vi è la classe borghese di destra: ricchi (ma inspiegabilmente anche molti poveri), perbenisti cocainomani, razzisti verso i deboli (zingari ed extracomunitari in primis), elitari, omologati nei vestiti, nel pensiero, nei gusti e nel linguaggio, non credono in Dio non per convinzione, ma per moda; e vi è la classe borghese di sinistra: ricchi pure loro (forse più di quelli di destra), non sono perbenisti ma moralisti: pretendono di educare alla lotta contro il sistema, ma ci sono dentro fino al collo. Sono razzisti verso gli ebrei e la cultura anglosassone (in concomitanza coi cari fascisti), sono omologati quanto e forse più dei borghesi di destra, tendono anche loro all'emarginazione, alla generalizzazione, alla totale mancanza di critica e autocritica.
Come vedete, la classe borghese non è più definita in base al reddito come trenta o quarant'anni fa, bensì è un insieme di caratteristiche, comportamenti e pensieri comuni: in generale si tende all'uniformazione col pensiero dominante, all'emarginazione di qualcuno (quelli di destra gli zingari, quelli di sinistra gli ebrei) e all'affermare tesi e comprtamenti che evidenzino l'appartenenza a uno dei due schieramenti (che in realtà sono molto simili tra loro, ma si fatica ad ammetterlo).
I più subdoli sono indubbiamente i borghesi di sinistra: sfoggiano la falce e il martello ma non prendono mai le difese di chi dovrebbero. Per le strade, come evidenzia giustamente Pasolini, gli studenti (ricchi, mantenuti dai genitori che gli comprano vestiti firmati, li imbottiscono di soldi per levarseli dalle palle, e che non hanno mai lavorato in vita loro) si accaniscono contro  i poliziotti (lavoratori come i nostri nonni, molti dei quali hanno scelto quel lavoro perchè al sud è difficile trovarne altri legali, alcuni sono addirittura emigrati al nord). Ora la cosa strana è che (in teoria) i ricchi rappresentano la sinistra, i poveri la destra. Gli extracomunitari non li difende nessuno, in quanto non interessano a nessun borghese di qualsiasi schieramento.
E non esiste più la lotta di classe?
Finchè io resterò in vita, esisterà.
Perchè non sopporto più questo vostro modo di fare, questo vostro snobismo, questa vostra arroganza e tutta quell'ignoranza che masticate a scuola, non sopporto di vedervi alzare il pugno, voi che non lavorate, voi che spendete, voi che crescete senza accorgervi di quanto state rendendo marcio questo mondo, voi che criticate più di tutti, che fate del moralismo spicciolo parlando di lotta di classe. Ma la classe che volete combattere è quella che vi circonda, è la vostra, idioti.
 
 
"la disoccupazione ti ha dato un bel mestiere. Mestiere di merda, carabiniere!"
(slogan cantato nelle manifestazioni da chi, evidentemente, non ha mai lavorato e nemmeno conosciuto l'ansia di dover mantenere qualche bocca da sfamare. Slogan cantato da un borghese di sinistra contro un proletario. Slogan che sottolinea la totale ignoranza politica: si vuole colpire il potere attaccando la sua appendice meno forte. Slogan cantato da chi con la bocca odia il sistema, ma con le mani, la testa e il cuore lo mantiene in vita più che mai: splendido, alto, indistruttibile)
 
November 12

studenti, figli di papà, io sto coi poliziotti (Pier Paolo Pasolini)

E’ Triste. La polemica contro

il Pci andava fatta nella prima metà

del decennio passato. Siete in ritardo, figli.

E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati.

Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi

quelli delle televisioni)

vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio

delle Università) il culo. lo no, amici.

Avete facce di figli di papà.

Buona razza non mente.

Avete lo stesso occhio cattivo.

Siete paurosi, incerti, disperati

(benissimo!) ma sapete anche come essere

prepotenti, ricattatori e sicuri:

prerogative piccolo-borghesi, amici.

Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte

coi poliziotti

io simpatizzavo coi poliziotti!

Perché i poliziotti sono figli di poveri.

Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.

Quanto a me, conosco assai bene,

il loro modo di esser stati bambini e ragazzi

le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,

a causa della miseria, che non dà autorità.

La madre incallita come un facchino, o tenera,

per qualche malattia, come un uccellino;

i tanti fratelli; la casupola

tra gli orti con la salvia rossa (in terreni

altrui,

lottizzati); i bassi

sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi

caseggiati popolari, ecc. ecc.

E poi, guardateli come si vestono: come pagliacci,

con quella stoffa ruvida che puzza di rancio

fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente

è lo stato psicologico cui sono ridotti

(per una quarantina di mille lire al mese):

senza più sorriso,

senza più amicizia col mondo,

separati,

esclusi (in una esclusione che non ha uguali);

umiliati dalla perdita della qualità di uomini

per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).

Hanno vent'anni, la vostra età, cari e care.

Siamo ovviamente d'accordo contro l'istituzione della polizia.

Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!

I ragazzi poliziotti

che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione

risorgimentale)

di figli di papà avete bastonato,

appartengono all'altra classe sociale.

A Valle Giulia, si é così avuto un frammento

di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte

della ragione) eravate, i ricchi,

mentre i poliziotti (che erano dalla parte

del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,

la vostra! in questi casi,

ai poliziotti si danno i fiori, amici/

“Popolo” e “Corriere della sera”, “Newsweek” e “Monde”

vi leccano il culo. Siete i loro figli

la loro speranza,

il loro futuro: se vi rimproverano

non si preparano certo a una lotta di classe

contro di voi! Se mai,

alla vecchia lotta intestina.

Per chi, intellettuale o operaio,

è fuori da questa vostra lotta, è molto divertente l’idea

che un giovane borghese riempia di botte un vecchio

borghese, e che un vecchio borghese mandi in galera

un giovane borghese.

Blandamente

i tempi di Hitler ritornano: la borghesia

ama punirsi con le sue proprie

mani.

Chiedo perdono a quei mille o duemila giovani miei fratelli

che operano a Trento o a Torino,

a Pavia o a Pisa,

a Firenze e anche un po' a Roma,

ma devo dire: il Movimento Studentesco

non frequenta i vangeli la cui lettura

i suoi adulatori di mezza età gli attribuiscono,

per sentirsi giovani e crearsi verginità ricattatrici:

una sola cosa gli studenti realmente conoscono:

il moralismo del padre magistrato o professionista,

la violenza conformista del fratello maggiore

(naturalmente avviato per la strada del padre)

l’odio per la cultura che ha la loro madre, di origini

contadine, anche se già lontane.

Questo, cari figli, sapete.

E lo applicate attraverso inderogabili sentimenti:

la coscienza dei vostri diritti (si sa, la democrazia

prende in considerazione solo voi) e l'aspirazione al potere.

Sì, i vostri slogan vertono sempre la presa di potere.

Leggo nelle vostre barbe ambizioni impotenti

nei vostri pallori snobismi disperati,

nei vostri occhi sfuggenti dissociazioni sessuali,

nella troppa salute prepotenza, nella poca salute disprezzo

(solo per quei pochi di voi che vengono dalla borghesia

infima, o da qualche famiglia operaia

questi difetti hanno qualche nobiltà:

conosci te stesso e la scuola di Barbiana!)

Occupate le università

ma dite che la stessa idea venga

a dei giovani operai.

E allora:

“Corriere della Sera” e “Popolo”, “Newsweek” e “Monde”

avranno tanta sollecitudine

nel cercar di comprendere i loro problemi.

La polizia si limiterà a prendere un po’ di botte

dentro una fabbrica occupata?

E’ un'osservazione banale;

e ricattatoria. Ma soprattutto vana:

perché voi siete borghesi

e quindi anticomunisti. Gli operai, loro,

sono rimasti al 1950 e più indietro.

Un'idea antica come quella della Resistenza (che andava contestata venti anni fa,

e peggio per voi se non eravate ancora nati)

alligna ancora nei petti popolari in periferia.

Sarà che gli operai non parlano né il francese né l'inglese,

e solo qualcuno, poveretto, la sera, in cellula,

si è dato da fare per imparare un po' di russo.

Smettetela di pensare ai vostri diritti,

smettetela di chiedere il potere.

Un borghese redento deve rinunciare a tutti i suoi diritti

e bandire dalla sua anima, una volta per sempre,

l'idea del potere. Tutto ciò è liberalismo: lasciatelo

a Bob Kennedy.

I Maestri si fanno occupando le fabbriche

non le università: i vostri adulatori ( anche comunisti)

non vi dicono la banale verità che siete una nuova

specie idealista di qualunquisti come i vostri padri,

come i vostri padri, ancora, figli.

Ecco,

gli Americani, vostri adorabili coetanei,

coi loro sciocchi fiori, si stanno inventando,

loro, un linguaggio rivoluzionario “nuovo”!

Se lo inventano giorno per giorno!

Ma voi non potete farlo perché in Europa ce n'e già uno:

potreste ignorarlo?

Sì, voi volete ignorarlo (con grande soddisfazione

del “Times” e del “Tempo”).

Lo ignorate andando, col moralismo delle profonde province,

“più a sinistra”. strano,

abbandonando il linguaggio rivoluzionario

del povero, vecchio, togliattiano, ufficiale

Partito Comunista,

ne avete adottato una variante eretica

ma sulla base del più basso gergo dei sociologi senza ideologia (o dei babbi burocrati).

Così parlando,

chiedete tutto a parole,

mentre, coi fatti,

chiedete solo ciò

a cui avete diritto (da bravi figli borghesi):

una serie di improrogabili riforme, l’applicazione di nuovi metodi pedagogici

e il rinnovamento di un organismo statale.

Bravi!

Santi sentimenti!

Che la buona stella della borghesia vi assista!

Innebriati dalla vittoria contro i giovanotti

della polizia costretti dalla povertà a essere servi,

(e ubriacati dall'interesse dell’opinione pubblica

borghese con cui voi vi comportate come donne

non innamorate, che ignorano e maltrattano

lo spasimante ricco)

mettete da parte l'unico strumento davvero pericoloso

per combattere contro i vostri padri:

ossia il comunismo.

Spero che l'abbiate capito

che fare del Puritanesimo

è un modo per impedirsi

un'azione rivoluzionaria vera.

Ma andate, piuttosto, figli, ad assalire le Federazioni!Andate a invadere cellule!

Andate ad occupare gli uffici

del Comitato Centrale! Andate, andate

ad accamparvi in Via delle Botteghe Oscure!

Se volete il Potere, impadronitevi, almeno, del potere

di un partito che è tuttavia all'opposizione

(anche se malconcio, per l’autorità di signori

in modesto doppiopetto, bocciofili, amanti della litote,

borghesi coetanei dei vostri stupidi padri)

ed ha come obiettivo teorico la distruzione del Potere.

Che esso si decida a distruggere, intanto,

ciò che di borghese ha in sé, dubito molto, anche se col vostro apporto,

se, come dicevo, buona razza non mente…Ad ogni modo: il Pci ai giovani!Ma, ahi, cosa vi

sto suggerendo? cosa vi sto

consigliando? A cosa vi sto sospingendo?

Mi pento, mi pento

Ho preso la strada che porta al minor male,

che Dio mi maledica. Non ascoltatemiAhi, ahi, ahi,

ricattato ricattatore,

davo fiato alle trombe del buon senso!

MI son fermnato appena in ternpo,

salvando insieme, il dualismo fanatico e l’ambiguità…Ma son giunto sull’orlo della

vergogna…(oh Dio! che debba prendere in considerazione

l’eventualità di fare al vostro fianco la Guerra Civile

accantonando la mia vecchia idea di Rivoluzione?)

November 02

Ma ho visto anche degli zingari felici

 
Probabilmente tutti avrete sentito in televisione o letto da qualche parte la notizia di quella donna violentata e morta per mano di uno zingaro, a Roma.
Probabilmente tutti avrete sentito o letto giudizi affrettati, semplici e riduttivi, da parte di cittadini e politici, che per farsi propaganda si sono impegnati a darsi un volto di ridicola comprensione e di orrendo terrore. In questi giorni avete provato paura e disgusto, verso chi, già da un po' di tempo, guardavate con sospetto, e quello che è successo in questi giorni è stato una conferma tremenda delle vostre preoccupazioni.
La criminalità è in calo, l' Italia è un paese (statistiche alla mano) sempre più sicuro, ma la gente ha paura. Sente per televisione morti agghiaccianti e si barrica dietro ai cancelli e reclama concetti sempre più vaghi: "sicurezza", "legalità", "giustizia"...
Ma dalla cronaca quotidiana, da queste notizie non si ha proprio nulla da imparare. Sono fatti su cui non si può discutere o formulare qualche pensiero un minimo elaborato, semplicemente sono sotto i nostri occhi. E la gente è pigra, ignorante, impulsiva. Le voci dalla piazza mi spaventano, è lo spettro del razzismo (livello più abietto della razza umana) negli occhi delle persone a preoccuparmi.
Perchè non basta lo studio, non bastano le ore passate sui libri, non bastano i brillanti risultati conseguiti negli studi. La gente è e rimane razzista. Non un solo episodio di solidarietà tra concittadini, il quotidiano è oramai una lotta spietata senza valori e senza pietà, il mondo del lavoro è un' arena dove ci si scanna per la sopravvivenza, la politica è un caotico sistema in cui il potere non ce l'ha chi è più bravo ma chi è più opportunista. Siamo immorali, materialisti, ci odiamo, siamo sospettosi e frustrati.
Ma quando la cronaca ci dice che una cittadina italiana è stata così barbaramente uccisa, di punto in bianco diventiamo buoni, solidali, gentili e sensibili. Piangiamo e ci intimoriamo davanti ai teleschermi, impietriti. E i cattivi sentimenti? Quelli li riversiamo senza pudore verso chi passa per caso, non verso un uomo, non verso un gesto, non verso un crimine, ma verso una razza. Sugli zingari si è abbattuto un uragano di odio.
Non sono un moralista, le mie opinioni sono criticabili e opinabili come quelle di chiunque altro. Ma la storia, quella non si discute.
Quella storia dell' umanità che vede noi popolo italiano coinvolto nelle peggiori stragi che si siano mai viste: il patto tra Hitler e Mussolini che ha portato nei campi di sterminio milioni di persone morte bruciate, gasate e fucilate; la guerra in Iraq che, senza alcun motivo valido, ci ha visto imbracciare i fucili e caricare sugli aerei bombe che hanno  massacrato centinaia di migliaia di vite umane; una mafia potente e organizzata che tortura e scioglie i bambini nell'acido e che noi ci siamo impegnati ad esportare nel mondo col marchio made in Italy. Siamo una nazione con milioni di vite umane sulla coscienza, ma ce ne laviamo le mani.
In tutto il mondo, mai si è vista una guerra combattuta per mano degli zingari. Loro sono l'unica popolazione in europa repressa da tutti i governi e tutte le dittature rosse e nere, in tutta la loro storia non vi è mai stato un periodo abbastanza lungo senza che non venissero sterminati in massa. Mussolini era italiano, hitler tedesco, Franco spagnolo, Stalin georgiano, e potrei andare avanti. Tutti loro si sono impegnati ad uccidere gli zingari, durante le due guerre e durante il ventennio fascista, il periodo nazista e il totalitarismo sovietico. Ma loro non hanno mai preso in mano armi, mai organizzato un esercito.
Li abbiamo accolti con l'odio e la diffidenza.
Sapete, quando è stato ritrovato il corpo della donna, si credeva fosse rumena, e la notizia apparve solo nelle pagine di cronaca dei quotidiani locali, in un piccolo  riquadro a fondo pagina. Adesso è sulla bocca di tutti, per lei sono stati spesi servizi ai telegiornali e convocato un consiglio dei ministri. Quando muore qualcuno, non si dovrebbe guardare la sua nazionalità e misurare l'importanza della morte con questo metro grottesco, e nemmeno del carnefice bisogna sottolineare l'importanza della sua provenienza.
Se vogliamo evitare un nuovo olocausto, un nuovo Duce e una nuova follia collettiva, fermatevi. E pensate. 
October 21

SONO CATTOLICO E STO COI PADRONI



Manifesazione del 20 ottobre a Roma, si parla di un milione di persone.
Si parla, tranne qualche rara eccezione, di un milione tra ragazzi precari, operai sottopagati ed extracomunitari, insomma quelle persone che non sono assolutamente rappresentate in parlamento. Quelle persone che rappresentano il nuovo proletariato italiano (e internazionale) costituito da persone che si immettono nel mercato del lavoro tardi (perchè è impossibile lavorare senza un adeguato titolo di studio), impreparate (perchè le nostre scuole, si sa, sono quelle che sono), incerte, sottopagate (la metà delle famiglie italiane vive con meno di 1500 euro al mese) e soprattutto precarie.
(Sono cattolico e voto Berlusconi)

Il papa parla di famiglia, di GVERRA e di PACARE LE TASSE. Ma a lui come al mondo cattolico i poveri, i diseredati e i perdenti piacciono poco. La chiesa è sempre stata dalla parte dei padroni, di Mussolini e di Napoleone III. Dalla parte di chi sfrutta e di chi ama i poveri perchè lo fanno sentire fortunato. Perchè poggiano le fondamenta della carità cristiana su un principio: non aiutare i poveri affinchè migliorino le loro condizioni, ma limitarsi a dirgli: beati voi che entrerete a FAHR PAVTE TEL REGNO TEI CIELI.
 
(Sono cattolico e mi incazzo se un lavoratore reclama diritti)
 
Gesù starebbe sicuramente dalla parte degli operai e dei precari, anche perchè figlio di un falegname qualsiasi e di una vergine (?) qualsiasi. Perchè morto in croce e non su un altare.
Invece i cattolici fanno beneficenza per dare da mangiare a qualche bimbo in africa (per carità, un bel gesto, se basta a mettervi la coscienza a posto sono felice per voi), mentre alle urne votano mafiosi e corrotti nella speranza che mettano a tacere i poveri e i morti di fame che stanno in Italia, perchè quelli ai cattolici fanno schifo. E poi fanno il family day, perchè tra tutti i valori che insegna Gesù, loro danno importanza SOLO ALLA FAMIGLIA FONTATA SUL MATVIMONIO.
(Sono cattolico e festeggio il natale)

Un milione di persone ha detto a Roma: non saremo mafiosi o corrotti, non vogliamo la luna, ci basterebbe solo uno straccio di lavoro sicuro e uno stipendio che ci basti per tirare a campare. Stare dalla loro parte dovrebbe essere una prerogativa dei cristiani, oltre che dei comunisti.
 
(Sono cattolico e sono qualunquista)

(Sono cattolico e dovrebbero esserlo anche gli operai, giusto per avere la folle illusione che ci sia davvero un paradiso dove loro conteranno qualcosa, invece che rompere i coglioni a noi gente perbene)
October 13

PD: consigli di non voto

 
Se sei di sinistra, non votare Veltroni.
Se hai le idee chiare, allora non puoi votare Veltroni.
Se sei comunista, non votare Veltroni.
Se sei riformista, non votare chi non ha proposte concrete in nessun campo: Veltroni.
Se vuoi cambiare la legge elettorale, non votare Veltroni.
Se non la vuoi cambiare, non votare Veltroni.
Se non sei di Roma, non votare Veltroni.
Se non segui la politica, non seguire la massa: non votare per Veltroni.
Se sei d'accordo con il referendum per lo sbarramento alle camere e contrario alle candidature multiple, vai in un seggio del PD domani, prendi in mano una scheda, guarda il nome di Veltroni ed esclama: "sono d'accordo ma non firmo".
Se hai le palle, non votare veltroni.
Se preferisci berlinguer a craxi, non votare Veltroni.
Se sei un idiota completo, allora vota lega nord, non Veltroni.
Se sei laico, non votare Veltroni (che nel suo pantheon di politici ha messo giovanni XXIII e non berlinguer)
Se sei cattolico, non votare un ex comunista.
Se sei buono con tutti, abbi allora compassione per chi alle primarie prenderà circa 300 voti in tutta italia.
Se ti piacciono gli imprevisti, allora non votare Veltroni.
Se tuo nonno ha lottato coi compagni durante la guerra, sappi che al tuo voto per Veltroni si rivolterebbe nella tomba.
Per ogni voto che dai a Veltroni, muoiono 100 bambini in africa.
Se sei cattivo non votare per Veltroni.
Se ti piacciono i libri, lascia che Walter si occupi a tempo pieno di letteratura.
Se ti piace il cinema, lascia che Walter si occupi a tempo pieno anche di quello.
Se ti piace l'Unità, (a malincuore) lascia che si occupi anche di quello.
Se credi nella politica, non votare Veltroni.